Ceramica di Grottaglie: una tradizione antichissima
Poco distante da Villa De Lua si trova Grottaglie, paese della provincia tarantina famoso per le sue ceramiche.
Qui, la ceramica è una tradizione che parte dal Paleolitico, come hanno dimostrato alcuni scavi archeologici effettuati intorno alla città che hanno portato alla luce frammenti di vasi e strumenti per la lavorazione della ceramica. Ceramica di Grottaglie: materia prima di qualità
La tradizione si deve con molta probabilità all’argilla estratta nelle campagne intorno a Grottaglie, ritenuta di ottima qualità.
I contadini estraevano blocchi di argilla e la portavano nei laboratori in paese dove veniva lavorata dai numerosi operai specializzati.
Con il passare del tempo queste figure specializzate hanno iniziato a tramandare il loro sapere di generazione in generazione e dal Cinquecento sono sorti, nel quartiere storico vicino al Castello, numerosi laboratori artigianali dove la ceramica di Grottaglie è diventata una vera e propria forma d’arte come dimostrano le pregevoli acquasantiere, i pavimenti dipinti con motivi vegetali o geometrici e la maestosa cupola dalla Chiesa Matrice ricoperta di tegole in ceramica colorata.
Dalle acquasantiere ai Pumi
Nel corso dei secoli gli artigiani grottagliesi hanno ampliato le loro produzioni. Dalle acquasantiere iniziali si è passati alla produzione di elementi di arredo per le case delle famiglie più ricche. È un fiorire di brocche, zuppiere, vasi decorativi con la superficie ricoperta di frutti, foglie, angeli e teste umane. Tutto ricoperto dal bianco di Grottaglie, un particolare smalto capace di donare eleganze e luminosità alle opere in ceramica.
Nell’Ottocento, invece, gli artigiani iniziano a produrre stoviglie e contenitori, trasformando Grottaglie nel principale centro produttivo di questi articoli in tutto il Salento.
Particolare fortuna hanno i grandi recipienti, i capasoni, realizzati per contenere olio e vino.
I turisti che ogni anno visitano il centro storico di Grottaglie e il Quartiere delle Ceramiche sono particolarmente attratti dai Pumi, diventati un simbolo del Salento ormai, e dalle altre opere d’arte dei maestri ceramisti.
La tradizione, ai giorni nostri, continua grazie anche alla Scuola d’Arte presente a Grottaglie che ogni anno prepara ceramisti e artisti che portano avanti la storia della ceramica di Grottaglie.
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