Taranto, meta imperdibile per chi sceglie il Salento come meta delle proprie vacanze.
Taranto, bagnata dal Mar Grande e dal Mar Piccolo, ha, oltre che in questa particolare conformazione geografica, una particolarità storica.
Fu, infatti, l’unica colonia fondata dagli spartani fuori dai confini greci.
Il capoluogo ionico ha una storia millenaria che dai greci arriva ai giorni nostri e ogni passaggio storico ha lasciato traccia nell’architettura e nel paesaggio della città.
Il borgo antico: un tesoro da scoprire
Il cuore del centro storico di Taranto è sicuramente il suo borgo antico, costruito sull’isola dove i greci costruirono la loro polis. Per secoli questo è stato il centro della vita cittadina e per secoli solamente qui si è vissuto. Questo ha fatto si che in un piccolo fazzoletto di terra si raccolgano le maggiori testimonianze storico-artistiche di Taranto.
La principale è sicuramente il Duomo di San Cataldo, la più antica cattedrale di tutta la Puglia. Costruito nel X secolo, la Cattedrale è la somma di elementi appartenenti a epoche diverse. L’impianto originario è bizantino e a questo si sommano elementi di stile romanico e di stile barocco, come la facciata. All’interno al mosaico romanico si abbina la sfarzosità delle cappelle barocche.
A difendere la città c’era e c’è ancora il Castello Aragonese, fortezza che per secoli ha protetto Taranto e i suoi abitanti dalle incursioni dei pirati, dei Saraceni e dei vari generali che volevano conquistare Taranto per la sua posizione nel Mediterraneo. Il castello che possiamo ammirare oggi è il frutto dei lavori di ampliamento e modifica effettuati alla fine del XV secolo dal re Ferdinando d’Aragona che aggiunse torri ed eliminò elementi ormai obsoleti.
La chiesa di San Domenico, nel cuore del borgo antico, è sicuramente meno conosciuta rispetto al Duomo ma la devozione dei Tarantini verso questo luogo sacro è fortissima. Qui, infatti, viene custodita la statua della Madonna dell’Addolorata che il giovedì santo viene portata in processione per le vie cittadine. La chiesa è caratterizzata dalla ripida scalinata che dal piano stradale conduce all’ingresso principale del Tempio e che segna il momento più emozionante della processione dell’Addolorata.
Il Borgo ottocentesco e il presente
A separare il borgo antico da quello ottocentesco è il Ponte Girevole, vero e proprio capolavoro di ingegneria meccanica che permette, con la sua apertura, il passaggio delle navi dal mar Grande al mar Piccolo.
Il borgo ottocentesco, costruito dopo l’Unità di Italia, conserva uno dei tesori più importanti di Taranto, il Museo Archeologico Nazionale, il MarTa, dove sono custodite le tracce più importanti del passato di Taranto.
Qui è possibile ammirare gli Ori, testimonianza della bravura raggiunta dagli orafi tarantini durante il periodo della Magna Grecia, la Tomba dell’Atleta, in ricordo di un vincitore delle Olimpiadi antiche, e numerosi cimeli risalenti all’epoca romana, quando Taranto era scelta come meta di vacanze da personalità di spicco della storia romana.
Il presente è perfettamente rappresentato dalla Concattedrale Gran Madre di Dio che si trova nella parte più moderna della città. Costruita negli anni ’70, la sua struttura, in acciaio e cemento, ricorda la forma di una vela che si specchia nel mare. All’interno colpisce la volontà di diversificarsi dalle chiese tradizionali, espressa dalla mancanza di opere d’arte, e anche la volontà di sostituire la cupola con un muro traforato richiama la volontà dell’architetto Gio Ponti di costruire qualcosa che si sposasse alla modernità del quartiere che la circonda.
Per chi ama la natura
Se siete amanti della natura vi consigliamo di visitare la Riserva Naturale Palude La Vela , sulle sponde del mar Piccolo. Quest’area palustre è un ecosistema unico di flora e fauna. Qui tra canneti e pinete spontanee vivono cicogne, fenicotteri, falchi pescatori, tartarughe, scoiattoli, solo per citare alcune delle specie che popolano la zona.
L’area è un’oasi naturale gestita dal WWF.
Avete già visitato Taranto? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti.
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